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Ristoranti bio a Palermo: mangiare rispettando l’ambiente

La scelta bio coinvolge sempre più persone, attente alla qualità di quel che usano, sia in cucina che nella vita di tutti i giorni, dall’abbigliamento alla cosmesi. Quando il rispetto per la natura diventa uno stile di vita, non si transige nemmeno in vacanza. Ecco perché oggi vogliamo presentarvi cinque ristoranti in cui la materia prima utilizzata è biologica (oltre che locale)
Bioesserì
Quando “bio” è pure nel nome del locale, non possono esserci dubbi! Il ristorantino dei fratelli Borgia, aperto da qualche anno a pochi passi dalla centrale via Libertà, ha fatto della scelta verde la propria bandiera. Il locale è plastic free, arredato con materiali di recupero, riciclati e riciclabili, e in dispensa ci sono solo prodotti bio certificati. Ultima iniziativa in ordine di tempo il menu no spreco, che mette in uso gli scarti che generalmente si buttano via, come ad esempio le foglie più dure dei carciofi o i gambi del prezzemolo.
Via G. La Farina 4
Caffè Riso
Al pianterreno del Museo Riso di Arte Contemporanea, è gestito dalle stesse proprietarie di Freschette Bio Bistrot, locale bio e vegetariano che da qualche anno si è affacciato sul mercato con un’offerta attenta alla natura. Il caffè propone un menu fatto di piatti semplici di ispirazione locale, preparati con prodotti di stagione, e con un’attenzione alle esigenze del pubblico vegetariano e vegano. Aperto per tutto l’arco della giornata, ha anche tavoli all’aperto.
Via Vittorio Emanuele 365
Verdechiaro
La cucina siciliana declinata in versione vegetariana e vegana connota il menu di questo ristorantino bio. Sul menu ci sono ad esempio gli spaghetti c’ancioveg, variante senza acciughe (anciova) di una caratteristica ricetta palermitana, e le arancine ripiene di ragù di soia per sostituire, senza intaccare il gusto, il ripieno di carne. Ancora, da provare il maccu di fave, le tante ricette a base di riso, le intramontabili lasagne, le polpettine di miglio con rucola, basilico, mandorle e tofu. Di sera spesso musica dal vivo.
Piazza Leoni 5
Quattromani
Al pianterreno del bel Palazzo Sambuca, ha in cucina due chef, Chiara Marino e Alberto Lo Giudice, attentissimi alla provenienza delle loro materie prime: tutto quello che viene utilizzato in cucina viene prodotto da piccole aziende biologiche e biodinamiche e il menu dipende in tutto e per tutto da quel che è disponibile giorno per giorno. Grande l’attenzione per la sostenibilità: i grembiuli, ad esempio, sono realizzati in un tessuto /non-tessuto che si pulisce semplicemente con uno strofinaccio, senza necessità di detersivi.
Via Francesco Riso 3
IoBio
Un vero e proprio “giardino biologico”, con orto e piccoli animali (per la gioia dei bambini) dove lo chef Marco Piraino mette in forma gastronomica, per così dire, la sua personalissima battaglia per l’ambiente. Una battaglia che passa dalla valorizzazione delle produzioni bio e a km 0 che fanno da base per le sue pietanze. Sul menu l’arancina agli agrumi, la pasta fresca con carciofi e ragù di pesce, il baccalà in agrodolce e il classico biancomangiare siciliano.
Via Gaetano La Loggia 124

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