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Ultimi giorni per Manifesta

Giuseppe La spada, FLUCTUS

Manifesta 12 si avvia a conclusione: la grande biennale iniziata lo scorso giugno a Palermo, si chiuderà il prossimo 4 novembre. Per chiudere in bellezza, è stato organizzato per gli ultimi quattro giorni della manifestazione l’ultimo evento del Public Programme: Interspecies si svolgerà al Teatro Garibaldi e in altre sedi della biennale e luoghi della città.

Interspecies presenta una linea di ricerca finale, che guarda al futuro incerto del tardo e post-Antropocene. Gli eventi multimediali e partecipativi di questo ultimo segmento prendono in considerazione le necessità e le aspirazioni nuove e diverse di quei soggetti non-umani – gli animali, l’ambiente, le piante, e il regno minerale – che condividono il pianeta con gli uomini e per il cui destino si vanno definendo nuove forme di responsabilità condivisa. Scienziati, attivisti, teorici, artisti e performer si riuniranno per discutere di vita e di resistenza nei decenni a venire, in un intrecciarsi di punti di vista che spaziano dall’ecologia e la filosofia alla cultura visiva. Tra gli ospiti Gilles Clément, Nerea Calvillo Gonzalez, il collettivo Aleppo e alcuni degli artisti partecipanti a Manifesta 12: Leone Contini, Michael Wang, Uriel Orlow, Taus Makhacheva e Invernomuto che per l’occasione presenteranno nuove performance.

Intanto le sedi di Manifesta resteranno aperte secondo i consueti orari (martedì – domenica, 10 – 20) a eccezione dell’Orto Botanico e della Chiesa di Santa Maria dello Spasimo che chiudono alle 18. I due siti Pizzo Sella e Volpe Astuta sono visitabili solo previa prenotazione di un tour con uno dei Giardinieri di Manifesta 12 (per info scrivere a engage@manifesta.org). Per acquistare i biglietti si può andare sul sito della manifestazione.

Da segnalare anche l’ultimo degli eventi collaterali di Manifesta: fino al 4 novembre sarà in corso la settima edizione di I-design, la rassegna ideata da Daniela Brignone che quest’anno coinvolge settantuno tra artisti, designers e aziende coinvolte e conta circa trenta eventi tra mostre, installazioni, convegni e conferenze. Il cuore dell’evento è il complesso di Santa Maria dello Spasimo, che diventerà un teatro del design ma anche un luogo dove pensare a nuove utopie. Qui ci saranno lo spazio di Fucina Madre, protagonista di Matera Capitale europea della cultura con 26 artigiani e designer locali, Astro Mode, un progetto originale ideato dall’artista torinese Sergio Cascavilla che riporta al mondo dell’infanzia grazie a un gioco di composizione di grandi dimensioni con i celebri “chiodini”, l’installazione “(h)AL Extruding” dello Studio Squar-e che esalta la matericità e la duttilità dell’alluminio, la sua leggerezza e le sue capacità di trasformazione, e altro ancora. Le mostre saranno visitabili, a ingresso libero, fino al 4 novembre (da martedì a domenica 9,30-18).

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