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Autunno con la cultura a Palermo

Due appuntamenti di grande spessore in questi giorni a Palermo, entrambi realizzati nell’ambito del cartellone di Capitale Italiana della Cultura 2018: chi visita il capoluogo siciliano in questi giorni potrà visitare due mostre molto diverse fra loro ma ugualmente imperdibili. Proprio domani sarà inaugurata la spettacolare esposizione “Il secolo dei musei: 100 capolavori dalle residenze imperiali della Russia: Peterhof, Tsarskoe Selo, Gatchina, Pavlovsk”. La mostra, organizzata e allestita presso Palazzo Sant’Elia, è uno dei progetti chiave del festival internazionale “Russian Seasons in Italy”, e porta nel nostro paese alcuni tesori di valore inestimabile, orgoglio e patrimonio nazionale russo. Straordinari pezzi unici che riflettono la ricchezza delle ex residenze imperiali. Dipinti, acquerelli, costumi, porcellane, bronzi, mobili creati dai migliori maestri di Russia, Italia, Inghilterra, Francia, Cina e altri paesi. Tra i pezzi, il famoso servizio Guryevsky realizzato per Alessandro I dalla Fabbrica di Porcellana Imperiale: per la sua decorazione sono stati usati diversi chili d’oro. Molti dei pezzi in mostra appartenevano direttamente agli imperatori russi: la camicia di Pietro I, le divise degli imperatori Paolo I, Alessandro I, Nicola I, Alessandro II, le poltrone-trono di Nicola I e Alessandro III. Non manca una video installazione immersiva ad alto impatto emotivo, ideata per accogliere i visitatori, mentre una sezione è dedicata al viaggio in Italia dello zar Nicola I e della moglie Alexandra, che soggiornò a Palermo fra il 1845 e il 1846 (via Maqueda 81, visite fino all’11 dicembre da martedì a venerdì ore 9,30 – 18,30, sabato e domenica ore 10 – 18,30).

L’altra mostra, come accennato, è completamente diversa: protagonista, in questo caso, è Vittorio Storaro, direttore della fotografia vincitore di tre premi Oscar con i film Apocalypse now, diretto da Francis Ford Coppola, Reds, diretto da Warren Beatty, e L’ultimo imperatore, diretto da Bernardo Bertolucci. “Scrivere con la luce” è allestita a Palazzo Steri e consente un approfondimento delle poetiche del linguaggio cinematografico attraverso una selezione di circa settanta immagini tra dipinti e fotografie, realizzate con doppie impressioni, tratte dai lavori più celebri del Maestro e poste a confronto con il modo di rappresentare la Luce nella pittura del Seicento che ha costituito fonte d’ispirazione per l’artista. L’iter creativo del Maestro viene così ripercorso attraverso l’immenso valore, l’energia compositiva e la forza espressiva di protagonisti assoluti della storia dell’arte come Caravaggio, Bacon, Rousseau, Magritte e Botticelli, evidenziando quell’equilibrio tra luce, Colori ed Elementi ricercato e ricreato dal Maestro Storaro fin dagli esordi della sua carriera. Non solo: grazie alle moderne tecnologie, la mostra Vittorio Storaro. Scrivere con la Luce esce per le strade della città, permettendo al visitatore una fruizione immersiva della stessa e dell’evento, attraverso le innovative tecniche del turismo digitale e dello storytelling esperienziale, realizzato tramite un’App dedicata che interagisce con i Beacons distribuiti nei posti di maggiore interesse del percorso storico-culturale della “Palermo Arabo-Normanna” (piazza Marina 61, visite tutti i giorni fino al 6 gennaio 2019, ore 10 – 19, ingresso intero 8€, info e prenotazioni 091 23893788).

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