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Storia antica della Sicilia: Solunto e Himera

Dopo Monte Jato, di cui abbiamo scritto pochi giorni fa, questa settimana vogliamo portarvi a conoscere altre due aree archeologiche “minori” presenti nel territorio della provincia di Palermo. Solunto e Himera, entrambe lungo la costa orientale, sono come Iaitas spesso trascurate in favore delle aree archeologiche più famose, ma sono delle chicche per chi è appassionato di storia antica.

Cominciamo da Solunto (Via Collegio Romano – località Solunto, Santa Flavia tel. 338 7845140), una delle più antiche città siciliane, fondata da mercanti fenici fra l’VIII e il VII secolo a. C. Distrutta al principio del IV secolo, fu ricostruita assumendo caratteristiche ellenistiche, caratteristiche che si sono conservate più o meno intatte nel tempo, visto che il sito venne abbandonato poco tempo dopo. L’antica città si dispone sulla cima di una collinetta con vista sul mare – bellissimo il panorama! – e si presenta molto elegante, con strade pavimentate, l’agorà, il teatro, i templi e soprattutto eleganti case private decorate di colonnati, affreschi e mosaici. All’ingresso si trova un piccolo antiquarium in cui sono esposti alcuni degli oggetti rinvenuti durante gli scavi. Altri sono stati trasportati al Museo Archeologico Salinas di Palermo e fra essi una grande statua di Zeus, originariamente posta all’interno di un edificio sacro.

Al Salinas si trovano anche reperti provenienti da Himera, la seconda area archeologica di cui vogliamo dirvi. La città è appena un po’ più recente di Solunto (venne fondata a metà del VII secolo) e, insieme a Selinunte, era la più occidentale delle colonie greche (Contrada Buonfornello, Termini Imerese tel. 091 8140128). Il suo nome è legato a una sanguinosa quanto decisiva battaglia fra Greci e Cartaginesi, combattuta nel 480 a.C. I Greci vinsero e da questa vittoria scaturirono decenni di splendida fioritura per la cultura greca di Sicilia. A Himera venne costruito un grande tempio celebrativo, intitolato alla vittoria. Da qui proviene la grondaia a teste leonine che è esposta nella nuova agorà del Salinas di Palermo.
Nel 409 a.C. i Cartaginesi si vendicarono, distruggendo Himera con tale furia che il sito venne abbandonato (anche se non del tutto) e gli abitanti fondarono una nuova città, l’attuale Termini Imerese. La visita comprende le fondazioni del tempio e l’antiquarium nel quale sono custoditi i reperti rinvenuti dagli archeologi. Entrambe le aree archeologiche si visitano da martedì a sabato 9.30 – 17.30, domeniche e festivi 9,30 – 13,30, ingresso 4€, lunedì chiuso.

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