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I dieci must di Palermo

Non solo monumenti e musei: i must per i visitatori di Palermo sono tanti e di generi diversi. Qui ne abbiamo elencato dieci, ovviamente non in ordine di importanza ma casualmente. Scegliete liberamente quale consiglio seguire per primo ma attenzione: Non perdetevi nulla! (e arrivederci alla prossima settimana con altri dieci consigli).

Itinerario arabo normanno

Questo “sito diffuso”, inserito dall’UNESCO nel patrimonio dell’Umanità, comprende sette monumenti palermitani (il Palazzo reale con la Cappella Palatina, le chiese della Martorana e di San Cataldo, la cattedrale, il castello della Zisa, il Ponte dell’Ammiraglio, il complesso di San Giovanni degli Eremiti) e le due cattedrali di Monreale e Cefalù. Si tratta di edifici realizzati nel Medioevo e caratterizzati dall’armonica quanto particolare unione fra stili architettonici e decorativi diversi che, insieme, hanno caratteristiche di unicità. Per informazioni dettagliate, cliccate QUI

Mercati storici

Un tempo, ciascun quartiere di Palermo aveva un suo mercato. In genere i commercianti si riunivano per genere merceologico in zone ben precise, sicché c’era il mercato della frutta e verdura, quello del pesce ecc. Oggi sono rimasti tre mercati storici: il Capo, la Vucciria e Ballarò, tutti molto pittoreschi, con la ricca offerta di frutta, verdura, pesce ecc., che i venditori propongono ai clienti con i caratteristici richiami (l’abbanniata).

Il gelato con la brioche

Entrare in una gelateria palermitana è una vera “goduria”: decine di gusti, cremosi o alla frutta, perlopiù preparati artigianalmente a partire da materie prime fresche, si allineano soffici nelle vaschette, stuzzicando la vista ancor prima del palato. Difficile scegliere, un solo must: fatevi servire il gelato nella brioche, morbidissima, con il “tuppo”.

Palazzo Abatellis

Questo bellissimo palazzo, uno dei più antichi della città, non lontano dal mare, ospita oggi la ricca Galleria regionale che documenta l’arte siciliane dal Medioevo alle soglie della modernità. Vi sono custoditi capolavori assoluti come il Trionfo della Morte, un affresco trecentesco al quale si ispirò Pablo Picasso per la sua Guernica, e l’Annunciata di Antonello da Messina.

Monte Pellegrino

Goethe lo definì il “promontorio più bello del mondo”: la caratteristica sagoma di Monte Pellegrino domina Palermo protendendosi sul mare, ed è una delle prime cose che si vedono quando si giunge in città. Sulla sua vetta, oltre ad ammirare un ampio panorama su tutta Palermo, si visita il Santuario di Santa Rosalia, costruito nel Seicento inglobando la grotta in cui, secondo la tradizione, visse e morì la patrona di Palermo.

La spiaggia di Mondello

Proprio di fronte al nostro albergo, la spiaggia sabbiosa di Mondello è la più amata dai palermitani. Facilmente accessibile, bagnata da acqua cristallina e perfetta per i bambini e chi non sa nuotare bene, è sempre molto frequentata. Il suo simbolo è l’Antico Stabilimento Balneare, un bellissimo edificio liberty costruito oltre un secolo fa.

Villino Florio e Villa Whitaker

Parlando di liberty, è importante sapere che Palermo è stata una delle capitali di questo stile, con una frizzante Belle Epoque che vide protagoniste alcune ricche famiglie. Fra esse i Florio e i Whitaker, le cui ville sono oggi aperte e visitabili: imperdibili, per immergersi nell’atmosfera del primo Novecento.

Uno spettacolo al Teatro Massimo

Il teatro dell’opera di Palermo è una costruzione imponente, un bellissimo edificio inaugurato nel 1897 e terzo per grandezza in Europa. Ospita ogni anno una raffinata stagione di opera e balletti, con i grandi protagonisti della scena internazionale. Prenotare un posto significa vivere un’esperienza eccezionale.

Le catacombe dei cappuccini

Macabre eppure affascinanti, le catacombe dei cappuccini si estendono con un reticolo di corridoi sotto un antico convento francescano. I frati conoscevano il segreto per mummificare e conservare i corpi dei defunti e eseguivano la procedura a pagamento. Le mummie venivano sistemate nelle catacombe … e sono ancora lì. Una visita sconsigliata ai più sensibili.

La Casina Cinese

Alla fine del settecento il re Borbone Ferdinando fu costretto a fuggire da Napoli con la sua famiglia e trovò rifugio a Palermo. Una delle sue residenze fu questa palazzina, un edificio lezioso ed elegante, decorato alla cinese ma anche con affreschi di stile pompeiano e arabeschi mediorientali. Un unicum nel suo genere.

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