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Piccoli musei siciliani

La scorsa settimana vi abbiamo detto di alcuni preziosi musei minori di Palermo, piccoli gioielli scaturiti da collezioni pubbliche o private che contribuiscono all’immenso patrimonio culturale della nostra città. Oggi, invece, vi portiamo nei dintorni del capoluogo: in paesi piccoli e grandi sono custoditi autentici tesori, alcuni dei quali risultano del tutto inattesi per il visitatore.

Museo Mandralisca

Su una stradina del centro storico di Cefalù prospetta l’antico e bel palazzo che ospita questo museo interdisciplinare, nato dalle collezioni di un nobile intellettuale locale, il barone Enrico Pirajno di Mandralisca. Nell’Ottocento, il barone mise insieme una pinacoteca, il cui pezzo più importante è il Ritratto di Ignoto di Antonello da Messina (che secondo quel che si tramanda era adibito a sportello di un armadiietto da farmacia a Lipari), una collezione archeologica e una numismatica oltre a una raccolta di conchiglie fra le più ricche in Europa. Tutte cose che, insieme a mobili e oggetti della famiglia, oggi si possono vedere nel piccolo, prezioso museo.
Via Mandralisca 13, tel. 0921 421547, visite tutti i giorni 9 – 19

Museo Civico di Castelbuono

Questo museo ha sede all’interno del trecentesco castello Ventimiglia ed è il luogo in cui si custodisce la memoria storica e artistica del grazioso paese delle Madonie. Le sezioni sono quattro: archeologica, urbanistica, di arte sacra e la pinacoteca di arte moderna e contemporanea. Il museo però non si limita a documentare ma è un attivo centro di promozione culturale con una fitta programmazione di mostre e attività. Il castello, che è l’edificio più rilevante di Castelbuono, a dispetto delle inevitabili manomissioni subite nel corso della sua lunga storia, si eleva ancora imponente e sostanzialmente intatto a dominare l’abitato. All’’interno si visita anche la Cappella Palatina, decorata di stucchi secenteschi, in cui si custodisce una sacra reliquia della patrona Sant’Anna.
Piazza Castello, tel. 0921 671211, visite da lunedì a venerdì 9,30 – 13 e 16 – 19,30, sabato e domenica 10 – 13.30 e 16 – 19.30

Museo delle Trame mediterranee

Alle porte di Gibellina nuova, il museo vuole raccogliere le memorie del terremoto del Belice del 1968, ma anche dimostrare , attraverso l’arte, come nel Mediterraneo ci siano da sempre la stessa civiltà e cultura. Una sezione raccoglie ceramiche, tessuti, gioielli provenienti da varie aree del Mediterraneo e delle epoche più diverse, mentre una seconda, nel grande granaio, ospita opere di arte contemporanea realizzate dai diversi artisti che, nel corso del tempo, sono stati a Gibellina. Negli anni Settanta e Ottanta, infatti, molti artisti di fama internazionale furono coinvolti dal sindaco Ludovico Corrao nella ricostruzione. Ecco perché ancora oggi la piccola città si presenta come un museo en plein air e può vantare una inestimabile collezione di arte contemporanea.
Baglio Di Stefano, tel. 0924 67844, visite da martedì a domenica 9 – 13 e 15 – 18

Museo del Giocattolo

Non è solo per bambini, questo bel museo di Bagheria. La collezione, infatti, spazia dal passato al presente, comprendendo preziosi automi ottocenteschi (la raccolta più ricca d’Italia), room box inglesi, bambole di ogni sorta di materiale, scatole di montaggio, modellini e molto altro. Una sezione è dedicata alla ceroplastica, con una deliziosa quanto preziosa raccolta di presepi in cera e statuine del Bambin Gesù e Maria Bambina datati fra Seicento e Ottocento. La sede del museo è una bella vila settecentesca e organizza regolarmente attività di divulgazione.
Via Dietro la Certosa, tel. 3356651025, visite da martedì a domenica 9 – 13

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