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Un fine settimana a tutta cultura

Un’occasione più unica che rara, la prossima domenica, per conoscere da vicino le ricchezze monumentali e culturali di Palermo – e non solo. Grazie, infatti, alla concomitanza della Giornata FAI d’Autunno e Le Vie dei Tesori (ne abbiamo scritto QUI) decine di monumenti saranno aperti alle visite.

Una chicca da non perdere è la Sala di Ricreazione, un ambiente secentesco venuto alla luce in occasione dei recenti lavori di restauro. Qui era solita riunirsi la comunità di frati che un tempo occupava il grande convento. La sala conserva il soffitto a travature lignee del XVII secolo, uno dei rari esempi di coperture di questa antica tipologia che si conservi a Palermo. Alle pareti lunghe ci sono tre grandi nicchie rivestite di oro zecchino. Soffitto e nicchie erano stati occultati nell’Ottocento, quando vennero eseguiti i primi lavori per trasformare il convento in museo e domenica saranno mostrati al pubblico per la prima volta.

Inedito anche lo Stand Florio, costruito nel 1905 su progetto di Ernesto Basile, che si ispirò allo stile moresco. La struttura, che fino alla seconda guerra mondiale era stato frequentato dalla nobiltà palermitana che vi praticava, fra altre cose, il tiro al piccione, è stata lungamente abbandonata e solo di recente è stata data in concessione per il restauro e la realizzazione di un caffè letterario. Sempre con il FAI, infine, si potrà fare una passeggiata sulla spiaggia di Romagnolo, dove i visitatori potranno riscoprire la presenza del mare in città.

La Giornata FAI coinvolge molte località siciliane per un totale di 50 siti. Non lontano da Palermo si raggiungono agevolmente Trapani e Alcamo: nel capoluogo saranno visitabili il Palazzo Vescovile, l’archivio diocesano e la Cattedrale, mentre in provincia il Gruppo FAI Alcamo racconterà la storia, i monumenti e le vedute nascoste del più antico quartiere della città, in un originale itinerario denominato “Il suono dell’acqua”.
All’accesso di ogni bene sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione.

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