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La cucina siciliana 4

La vasta provincia di Messina comprende sia località costiere – la stessa Messina, Milazzo, Capo d’Orlando, Sant’Agata di Militello – montane, come Montalbano Elicona, Mistretta, Tortorici e le isole Eolie. Ecco perché la gastronomia di questa zona della Sicilia è così ricca!
Qui l’influenza principale è quella levantina – del resto dal porto di Messina si partiva per raggiungere il Mediterraneo orientale – e molto meno quella araba che abbiamo invece ampiamente rintracciato nelle tradizioni gastronomiche di Palermo, Trapani e Agrigento.

Per uno spuntino potete chiedere un arancino (dalla caratteristica forma allungata e preparato con riso allo zafferano o allo zafferano e pomodoro) oppure un pituni, sorta di calzone che può essere sia fritto che al forno e condito nella sua versione tradizionale con formaggio e acciughe, ma disponibile anche con molti altri ripieni. Fra i primi spicca la pasta ncasciata, un timballo con carne, formaggi, salame, uova sode, melanzane.

Tipico di questa zona il pesce stocco (stoccafisso) un residuo della cucina nordica importata dai Normanni, da gustare nella tipica versione a ghiotta, con patate, cipolle, olive e capperi. Con lo stesso condimento si può accompagnare anche il pesce spada, anch’esso molto diffuso e cucinato anche alla brace o in saporiti involtini. Se invece andiamo in montagna ecco la carne del suino nero dei Nebrodi, presidio Slow Food, utilizzato sia per braciole, salsicce e arrosti sia per la preparazione di pregiati salumi come il salame di Sant’Angelo di Brolo. Anche questo è un presidio Slow Food, e ci sono ancora l’olio di oliva minuta e la provola dei Nebrodi, uno squisito formaggio che si può trovare anche modellato in forme artistiche.
Sulle isole Eolie si fa scorta di capperi e cucunci ma anche di malvasia, un vino dolce tradizionale. Parlando di vini, da provare anche il mamertino, prodotto sulla costa.

Infine i dolci, che da queste parti sono davvero tantissimi e uno più buono dell’altro: da provare la pignolata con la sua glassa al limone e al cioccolato, le zeppole di riso, i piparelli, il torciglione messinese, il torrone gelato, gli ‘nzuddi e soprattutto la granita, accompagnata da una brioche fragrante.

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