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Un omaggio alle donne per l’8 marzo

Tra il 1876 e il 1925 emigrarono dal sud Italia verso la Merica un milione e mezzo di persone. Donne, uomini e tanti bambini e ragazzi che rinchiusero sogni, speranze e talenti in povere valigie e affrontarono l’oceano e tutte le incognite di una vita nuova in un luogo sconosciuto. Alcune di queste donne, partite dalla Sicilia, finirono a lavorare nella fabbrica Triangle Shirtwaist Company di New York. L’azienda produceva camicie strette in vita e con le maniche a sbuffo, un modello di gran moda che si vendeva in migliaia di esemplari. Le operaie, per la verità, non godevano di alcun benessere economico. Sebbene le camicie fossero frutto del loro duro lavoro, venivano tenute in condizioni miserevoli e la paga non era certamente vantaggiosa. Tuttavia, avere un lavoro, quale che fosse, era fondamentale, e dunque le donne continuavano ad andare in fabbrica, un giorno dopo l’altro. Fino al 25 marzo 1911. Quel giorno, proprio alla fine del turno, uno spaventoso incendio distrusse lo stabile che ospitava la fabbrica, uccidendo 146 persone.

Le donne siciliane erano 24, provenienti da tutta la regione. In loro ricordo, domani al porto di Palermo, da dove esse partirono, verranno scoperti una targa e un bassorilievo in alluminio, opera del maestro Mariano Brusca. Essa riporterà alla memoria le “camicette bianche”, così venivano chiamate queste donne che, per segnalare la propria indipendenza, il lavoro fuori casa, indossavano appunto camicie bianche, proprio quelle shirtwaist che produceva la fabbrica.
È in loro onore, e in onore di molte altre donne che è stata istituita la Giornata Internazionale della Donna: l’8 marzo, difatti, è una data convenzionale che è stata scelta per commemorare tutte quelle donne che si sono battute con coraggio e determinazione per affermare i propri diritti.

Una ricorrenza importante, insomma, che anche noi vogliamo ricordare. Se siete ospiti del nostro albergo, in questi giorni, non mancate di andare a dare un’occhiata e di spendere un pensiero alla memoria di tante donne coraggiose. Inoltre, parlando di emigrazione, c’è una splendida manifestazione da segnalare: BAM, la Biennale Arcipelago Mediterraneo, in questi giorni a Palermo, destina uno spazio importante al tema delle migrazioni. Da vedere, ad esempio, la mostra Migrants, dell’artista cinese Liù Bolin, immagini e video della performance realizzata dall’artista a Catania (presso i Cantieri Culturali della Zisa).

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