Arrivo
Partenza
Camere
Adulti
Bambini
Promo code

Itinerari siciliani: La Fiumara d’Arte

La Fiumara d'Arte

Antonio PrestiAl principio degli anni Ottanta, quando la sua impresa era ancora all’inizio, Antonio Presti era considerato poco meno di un pazzo: cos’altro se non la pazzia poteva spingere a investire il proprio patrimonio e le proprie energie in un enorme progetto artistico?
Presti, però, non era certo tipo da scoraggiarsi, anzi. Nell’arco di circa un trentennio ha creato una delle più apprezzate attrazioni della provincia di Messina, un tributo alla bellezza che vale senz’altro la pena di scoprire: Fiumara d’Arte.

Si tratta di un insieme di opere monumentali, integrate nel paesaggio della costa e delle prime pendici dei Nebrodi, la cui realizzazione è stata affidata ad artisti internazionali di chiara fama. La Fiumara è di fatto uno dei parchi di sculture più grandi d’Europa. La prima a vedere la luce è stata La materia poteva non esserci di Pietro Consagra, monumentale esempio di arte concettuale realizzata sul letto del fiume Tusa con una lavorazione durata circa due anni. Alta 18 metri, si compone di due elementi in cemento armato e si staglia in un delicato equilibrio di bianchi e neri, pieni e vuoti, divenendo specchio rifrangente e punto d’incontro fra i monti, gli uliveti e l’alveo sassoso del fiume.

La Fiumara d'Arte Le sculture sono dieci, e andare a vederle, una per una, è un po’ come una caccia al tesoro. Bisogna risalire su fino al piccolo paese di Castel di Lucio, ad esempio, e oltrepassarlo, per raggiungere Una curva gettata alle spalle del tempo, opera dello scultore Paolo Schiavocampo, e lo stesso vale per la monumentale Piramide – 38º parallelo di Mauro Staccioli che si raggiunge al termine di una strada stretta e sinuosa che arriva fino in cima a un’altura dalla quale si gode uno straordinario panorama sul mare e sulla costa. Il nome si deve al fatto che la piramide è perfettamente allineata con il 38° parallelo. Ci sono poi la Stanza di barca d’oro dell’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa; Energia mediterranea di Antonio di Palma, il suggestivo Labirinto di Arianna di Italo Lanfredini e Arethusa di Piero Dorazio e Graziano Marini. Anche il Muro della Vita, una lunga parete decorata di ceramiche realizzate da 40 ceramisti da tutta Europa, si trova lungo una strada di montagna. Due opere, invece, si trovano sul mare: il Monumento per un poeta morto di Tano Festa, meglio conosciuta come La finestra sul mare (recentemente restaurata) e Respiro, dello scultore palermitano Giacomo Rizzo, inaugurata lo scorso luglio sulla spiaggia di Castel di Tusa.

Comments (0)