Arrivo
Partenza
Camere
Adulti
Bambini
Promo code

Palermo in un giorno

Cattedrale di Palermo

Capita di avere poco, pochissimo tempo a disposizione per visitare una città e dunque è impossibile non domandarsi: che fare, cosa privilegiare? Certo non ci si può affidare al caso e dunque ecco una guida per tutti coloro che si fermano a Palermo solo per un giorno. Ci abbiamo messo dentro un po’ di tutto, dai monumenti a qualche idea per lo shopping… sperando di convincervi a tornare di nuovo.

Mattina

Teatro MassimoIl centro storico è il fulcro della città ed è questa zona che dovrete esplorare avendo solo poco tempo. Cominciamo dal Teatro Massimo, il grande teatro dedicato alla lirica che è il maggiore d’Italia e fra i più grandi d’Europa. Da qualche tempo è possibile salire in cima all’edificio, sulla terrazza a circa 60 metri d’altezza, per ammirare da lì il panorama sulla città. Dal teatro con una breve passeggiata si arriva a Porta Carini, uno degli accessi al Capo, uno dei mercati storici di Palermo che sono un must per ogni visitatore di Palermo. Con le loro bancarelle traboccanti di merce e i venditori vocianti son un’esperienza incredibile per ogni viaggiatore che qui potrà cogliere l’essenza mediterranea della città. Senza trascurare di fare qualche acquisto, per riportare a casa i sapori siciliani.

A pranzo

Attraverso il mercato, lungo la via Sant’Agostino – una parte del Capo dedicata soprattutto ad abbigliamento e tessuti – si arriva infine in via Maqueda. Questa strada, aperta nel Seicento, è una delle principali del centro storico. Oggi è un’arteria pedonale, con negozi e diversi locali. Per mangiare scegliamo KePalle, il regno delle arancine di riso. Spesso assai affollata, si distingue per la quantità di gusti disponibili, dai classici con ragù e con mozzarella alle varianti più originali con gamberi e pistacchi o in versione vegetariana.

Pomeriggio

Quattro CantiLa nostra passeggiata continua su via Maqueda, in direzione dei Quattro Canti, il nome con cui viene abitualmente chiamata la piccola Piazza Vigliena, dove si incrociano Via Maqueda e Via Vittorio Emanuele, la lunga strada che ricalca il tracciato della più antica arteria cittadina. La piazza è adorna di statue e fontane e segna il cuore della città vecchia. Poco più avanti ecco la piazza Pretoria con la sua fontana cinquecentesca, una magnifica opera d’arte che è fra i monumenti più fotografati di Palermo.

Da qui si passa ancora a una piazza, intitolata a Vincenzo Bellini e dominata da due chiese di fondazione medievale, la Martorana e San Cataldo, caratterizzata da pittoresche cupolette rosse. Entrambe meritano di essere visitate e fanno parte del percorso Arabo – Normanno che l’anno scorso è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Cattedrale di PalermoTorniamo su via Vittorio Emanuele. Nel tratto che va verso sud la strada è pedonale e la passeggiata è molto gradevole. Pochi metri dopo l’incrocio ecco la piazza Bologni, con i suoi piacevoli ristoranti e bar. Fermatevi da I Cucci per la merenda e chiedete il classico cannolo alla siciliana con crema di ricotta. Sono buonissimi e sempre freschi. Dall’altra parte della strada, gli appassionati di arte contemporanea trovano RISO, che custodisce soprattutto opere di artisti siciliani attivi nell’isola e al di fuori dei suoi confini, oltre ad alcune opere internazionali come la bella installazione con gli armadi sospesi di Jannis Kounellis.
Seguendo la via Vittorio Emanuele si arriva prima alla Cattedrale, uno dei monumenti più significativi del percorso arabo-normanno cui abbiamo accennato, e poi al Palazzo Reale. Qui l’ambiente più interessante è senza dubbio la Cappella Palatina, con la sua strabiliante decorazione a mosaico fondo oro, opera medievale di artisti bizantini.

La cena

Ritorniamo da dove siamo venuti e proseguiamo verso il mare. Piegando a destra, appena oltre l’incrocio con la via Roma, sulla via Alessandro Paternostro, si arriva nel quartiere Kalsa. Negli ultimi anni questa zona è stata molto valorizzata grazie all’apertura di attività commerciali e locali di ogni genere. Per la cena non c’è che l’imbarazzo della scelta: la cucina tipicamente siciliana dell’Osteria Ballarò, la rilassata eleganza di Carizzi d’Amuri, la proposta creativa di Flam e quella rustica e saporita di Pelledoca sono solo alcune possibilità.

Il dopocena

CalamidaNella zona di Piazza Marina ci sono molti locali in cui fermarsi per bere qualcosa con gli amici e rilassarsi dopo cena. Fra gli altri vi segnaliamo Bocum, di recente apertura, un locale elegante grazie al quale è giunta in città la cosiddetta mixology; e Calamida, locale giovane su una delle banchine del vecchio porto, ideale per tirare tardi a suon di musica. Un po’ più distante, a un’estremità del lungomare, segnaliamo infine anche il Kursaal Kalhesa, wine bar e bookshop sempre molto frequentato.

Comments (0)