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Arte contemporanea in cornice Liberty: Le Stanze d’Aragona al Villino Favaloro

Villino Favaloro

All’inizio del secolo scorso Palermo era una delle città più interessanti e vivaci del Mediterraneo. Grazie a una nascente classe di imprenditori borghesi, divenne il centro di grandi e diversificati interessi economici e, di conseguenza, anche una città ricca di fermenti culturali. I Florio, in primo luogo, ma anche tante altre famiglie, fecero costruire ville con verdeggianti giardini e ne arricchirono esterni e interni con preziose opere d’arte. La Belle Epoque fu per Palermo un periodo dorato di cui, fortunatamente, ancora oggi resistono le testimonianze.

Una di esse è il Villino Favaloro, vero gioiello del Liberty palermitano sulla centrale via Dante. Progettato e costruito dal celebre architetto Giovan Battista Filippo Basile fra il 1889 e il 1891, fu completato dal figlio, Ernesto tra il 1913 e il 1914. Fu lui ad aggiungere la torretta (decorata a mosaico da Salvatore Gregorietti) e il bel giardino d’inverno di vetro e ferro che caratterizzano la struttura.

Il villino prende nome dalla famiglia che ne commissionò la realizzazione ed è considerata il primo esempio dello stile modernista a Palermo. Chiuso da 13 anni, sarà aperto in via eccezionale per poche settimane a partire dal prossimo sabato 12 settembre in occasione dell’allestimento di una mostra: Le Stanze d’Aragona, a cura di Andrea Bruciati ed Helga Marsala. Sarà possibile dunque ammirare l’interno della villa e allo stesso tempo le opere di trentasei artisti italiani di diverse generazioni, fra maestri e mid career di livello internazionale, e giovani artisti emergenti del panorama contemporaneo.

Il progetto è nato come ricognizione della scena pittorica italiana e riunisce opere che vanno dal 2001 al 2015, alcune create appositamente per l’esposizione: di artisti affermati, quali Domenico Bianchi e Nunzio, ma anche di figure emergenti tra cui Giuseppe Adamo, Stefano Cumia, Anna Gramaccia, Andrea Grotto.

Un’occasione da non perdere, insomma, per conoscere una preziosa testimonianza del passato palermitano insieme all’arte contemporanea. Anche perché non si sa quando riaprirà, dopo questa occasione. Il villino, infatti, nelle intenzioni della Regione Siciliana che ne è proprietaria, ospiterà il Museo della Fotografia “Enzo Sellerio”, ma nulla di definitivo è stato stabilito.

Fino al 14 novembre, la mostra si visita da martedì al sabato, dalle 16 alle 20. L’ingresso è gratuito.

Foto in apertura, “Villino Favaloro” di Dedda71

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