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Tutti a Palermo per Santa Rosalia!

391° Festino di Santa Rosalia

Musica, danza, teatro, fuochi d’artificio, venditori d’anguria e babbaluci (lumache), migliaia di persone e soprattutto lei, Santa Rosalia, bella, algida e protettiva, sul carro d’oro che nella calda sera del 14 luglio, percorre il corso verso il mare. È il Festino, la festa più amata dai palermitani, celebrazione religiosa e popolare del culto in onore della patrona della città che si ripete da 391 anni. Da quando, grazie all’intercessione della santa, Palermo fu liberata dalla peste e per rievocare il miracolo si organizzò la prima, gioiosa processione. Una festa amatissima, dicevamo, e da sempre. Quando, alla fine del Settecento, l’allora vicerè, l’illuminista Domenico Caracciolo, tentò di abbreviare la durata dei festeggiamenti, fu letteralmente sommerso dalle proteste della popolazione. Ancora oggi, sebbene la nostra epoca sia senza dubbio assai più materialista che in passato, non c’è palermitano con rispetto per se stesso si sognerebbe di perdersi il Festino.

Nella città illuminata a festa, il 14 luglio si dipana secondo una precisa ritualità: lo spettacolo nel piano della Cattedrale, con la rievocazione della vita della santa; la processione del carro con la statua (quest’anno la sua realizzazione è stata affidata a Sergio Pausig: sarà scoperta, nel piano della cattedrale, questo pomeriggio alle 17), accompagnata dalla musica di un’orchestra, sistemata a bordo del carro, e da vari momenti di spettacolarizzazione; i fuochi d’artificio sul Foro Italico, intorno alla mezzanotte. Il tutto è stato affidato quest’anno al maestro Lollo Franco, che ha costruito l’evento intorno al tema della Misericordia, coinvolgendo nel suo progetto maestranze e artisti siciliani.

Fra gli eventi collaterali da segnalare, l’esposizione nella Galleria di Palazzo Abatellis del dipinto di Anton Van Dyck “Santa Rosalia intercede per Palermo” che torna così dopo quattro secoli nella città in cui fu dipinto, grazie a un accordo con il Metropolitan di New York. Inoltre la possibilità di visitare con un unico biglietto del costo di 6 €, la Santuzza Card, l’area monumentale della Cattedrale di Palermo (cripta, tesoro e tombe reali), Palazzo Alliata di Villafranca e la Torre medievale di San Nicolò di Bari all’Albergheria (il biglietto è disponibile nei diversi siti e da diritto altresì all’ingresso ridotto, 3€, al Museo Diocesano).

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