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Estate, voglia di gelati!

Gelato Festival

Il gelato è senza dubbio una delle specialità siciliane più amate. Soffice, cremoso e disponibile in una grande varietà di gusti, è un dolce che piace a tutti e che, peraltro, per le sue qualità nutrizionali può anche sostituire un pasto. Una scelta che compiono in molti, specie quando si trovano in spiaggia. Nutriente e rinfrescante: un abbinamento perfetto!
In Sicilia, poi, come dicevamo, la scelta di gusti è davvero ampia: dai più classici fragola, cioccolato, crema, ai più nuovi, spesso ispirati a prodotti molto amati come la Nutella o gli Smarties.

Sebbene ci sia chi ha voluto rintracciare qualche cenno al gelato già nell’Antico Testamento, le prime certezze riguardo alla preparazione di questo dolce risalgono all’epoca romana. Sappiamo infatti che gli antichi romani usavano consumare la neve insaporita con aromi e frutta spremuta. Durante il medioevo, gli Arabi sperimentarono gli sharûb, gli sciroppi, sempre per dare un dolce sapore alla neve che veniva conservata durante l’inverno nelle neviere in montagna e poi trasportata da basso nella belle stagione per far da base a esclusivi dessert.

L’invenzione del gelato come oggi lo conosciamo è però più tarda e – ovviamente 🙂 – viene attribuita a un siciliano!

Procopio Cutò era nato a Palermo nel 1651. Pare, ma di questo non c’è certezza, che abbia trascorso un periodo ad Aci Trezza e che proprio qui abbia appreso dell’uso della neve proveniente dall’Etna per preparare profumati sorbetti. Emigrato a Parigi, e mutato il nome in De Coltelli, nel 1686, aprì un piccolo punto di ristoro in Rue de Fossés de S. Germain in cui vendeva caffè e… gelati, proprio quelli che aveva conosciuto in Sicilia. Per la precisione serviva “acque gelate” ossia granite, e poi gelati agli agrumi, alla fragola, all’anice, alla cannella e il profumatissimo gelsomino.
Presto in tutta Parigi si diffuse la fama di Monsieur Procope e nel suo locale (di fatto la prima caffetteria francese e, secondo alcuni, la più antica d’Europa) si riversarono i clienti che “contavano”, dalla Comedie Francaise con tutti i suoi frequentatori a Racine e Moliere. Perfino il re e la regina, a quanto si tramanda, amavano le sue dolci creazioni preparate in base a una “patente reale” concessa a Procopio in esclusiva dallo stesso Luigi XIV.
Per decenni il locale rimase di gran moda, anche nel Settecento e nell’Ottocento, con tanti ospiti illustri come Voltaire, Anatole France, Balzac, Victor Hugo e lo stesso Napoleone, oltre ai protagonisti della Rivoluzione Robespierre, Danton e Marat.
Il Café Procope a Parigi esiste ancora, ancorché trasformato in elegante ristorante, in Rue de l’Ancienne Comédie. I gelati vi vengono serviti come dessert, in raffinate coppette.

E in Sicilia? Anche se non ci sono gelaterie così antiche, non si può certo dire che la tradizione non sia stata rispettata e i gelati siciliani sono, appunto, fra i più apprezzati del mondo. C’è da dire che l’arte del gelato si è diffusa in tutta Italia e dunque non sono pochi i professionisti che in tutta la penisola sono in grado di produrre gelati di altissima qualità. Per farsene un’idea si possono visitare gli stand del Gelato Festival che, per la sua tappa palermitana, ha scelto proprio gli spazi a ridosso del nostro albergo.
La kermesse, che si svolgerà fino a domenica 26 (tutti i giorni fino alle 24) vede otto gelatieri in gara, pronti a sfidarsi con altrettanti gusti originali che uniscono tradizione e innovazione. A decretare il vincitore a fine evento sarà il voto combinato di giuria tecnica e popolare. Il pubblico deve acquistare una “gelato card” per poter assistere agli show cooking dei maestri gelatieri (non solo quelli in gara ma anche molti altri professionisti, fra cui Antonio Mezzalira che presenterà il gusto Gattopardo dedicato alla Sicilia) e per gustare cinque coppette di gelato.

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