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10 cose da NON fare a Palermo

10 cose da NON fare a Palermo

Dopo le dieci cose da fare a Palermo, ecco un elenco semiserio di quelle che invece dovete evitare!

1. Non rifiutate mai il bis

Mangiare in abbondanza fa parte delle abitudini irrinunciabili dei palermitani e le tavole vengono sempre imbandite con ogni ben di dio, specie se c’è un ospite. Quest’ultimo dovrà sempre assaggiare tutto e, se gli viene offerto (e gli verrà offerto) non rifiutare il bis. La padrona di casa ne sarebbe profondamente offesa, sarebbe come dirle che il cibo non è piaciuto.

2. Non pagate il conto se siete invitati

Se si è invitati al ristorante, ma anche semplicemente al bar per un caffè, non si paga la propria parte. Tuttavia c’è un rituale da rispettare al momento del conto. Se si è al bar con un amico palermitano, ad esempio, si va insieme alla cassa e l’ospite dirà di voler pagare – per tutti e due. Il palermitano dirà di no, ma l’ospite deve insistere… un po’. Alla fine pagherà il palermitano, e l’onore di entrambi sarà salvo 😉

3. Non siate schizzinosi

La cucina siciliana, frutto della stratificazione secolare di civiltà, è molto saporita e profumata, ma ci sono alcune pietanze che possono sembrare “strane”. Non storcete il naso davanti al panino con la milza, alle ceste di quarume, alle cassette colme di lumache. I cibi di strada della città sono spesso assai singolari, ma si può e si deve assaggiare. Scoprirete sapori nuovi e magari, chissà, potrebbero piacervi!

4. Non dite “arancino”

Arancina o arancino? Su questa disputa il web si infiamma ciclicamente e c’è perfino chi si è dedicato a ricerche filologiche ed etimologiche accuratissime per sostenere ora l’una ora l’altra dizione. Eppure, se anche fosse provato senza timore di smentita che si dice “arancino”, a Palermo non dite mai così. Qui l’arancina è femmina. Punto e basta.

5. Non chiedete un cappuccino dopo pranzo o dopo cena

Il cappuccino si beve solo a colazione. Nei bar, ovviamente, lo si può chiedere a ogni ora e in effetti può andare bene anche per la merenda, ma dopo i pasti principali assolutamente no. Si chiede un caffè o un amaro – o tutti e due – ma non un cappuccino. Lo fanno solo gli stranieri e voi siete qui per conoscere e condividere la cultura locale, no? 🙂

6. Non indignatevi per i posteggi “creativi”

… e nemmeno per l’allegro utilizzo del clacson. I palermitani hanno un rapporto molto stretto e personale con la propria auto, praticamente non la lasciano mai e vorrebbero usarla ovunque. Se potessero entrerebbero in auto fin dentro ai supermercati per far la spesa. Così cercano di posteggiarla il più vicino possibile alla propria destinazione – anche se questo significa lasciare l’auto in doppia fila o sulla strisce pedonali – e quando guidano si fanno largo strombazzando.

7. Non usate la macchina

Questo consiglio deriva direttamente dal precedente. È molto meglio – e salubre per le coronarie – non usare la macchina nel centro storico di Palermo. D’altra parte è anche davvero difficile farlo, visto che molte strade sono pedonali e i sensi unici rendono complicato orientarsi. Se proprio la volete/dovete prendere, mettete in conto la guida spericolata dei palermitani e non aspettatevi che i segnali vengano sempre rispettati.

8. Non siate avari con i segni

I palermitani, come i siciliani, usano molto le mani e il corpo per esprimersi. È proprio grazie alla gestualità che riescono a farsi capire da tutti, anche se non parlano la stessa lingua. Se vi serve qualcosa, e vi rendete conto che il vostro interlocutore non vi capisce, fate ricorso ai segni: qualcosa verrà fuori! I segni, poi, servono per sottolineare i concetti, per intendersi. Provate a guardare i palermitani: imparerete di sicuro qualcosa.

9. Non fate le corna

Il gesto verrebbe interpretato molto male. Mostrare indice e mignolo a un uomo, infatti, equivale a un pesante insulto che mette in dubbio la fedeltà della sua donna. Un affronto terribile, insomma. Il gesto viene frequentemente utilizzato fra automobilisti, per mostrare quel che si pensa degli altri guidatori, tutti e indistintamente sempre colpevoli di guidare malissimo. Attenzione però: il gestaccio si fa puntando le dita verso l’alto. Se si puntano indice e mignolo verso il basso il segno diventa uno scongiuro.

10. Non tifate Catania

La rivalità fra Palermo e Catania ha origini storiche, difficilmente attribuibile a un fatto preciso. Con gli anni, per fortuna, il sentimento si è molto attenuato ed è praticamente scomparso, tranne che per un unico punto: la fede calcistica. Ancora oggi le due tifoserie non si sopportano e gioiscono l’una per i guai dell’altra, come quando il Palermo è sceso il serie B e il Catania è rimasto in A – e viceversa. Quindi, per quieto vivere, evitate di tifare per i rosso-blu: Palermo è soltanto rosanero.

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